Dopo un settembre  ricco di emozioni, cominciamo un nuovo mese.

Cominciamo da zero, cominciamo da AnnoZero, che oggi ho visto per la prima volta in diretta streaming (ben fatto e complimenti a mamma RAI !).

Puntata scintillante visto l’annunciato (e osteggiato) intervento di Patrizia D’Addario, presente in collegamento, la quale solo verso la fine della puntata è riuscita a definire un’ “anomalia” del sistema d’informazione italiano, cioè il fatto di essere stata presente nelle ultime cronache riguardanti la vicenda escort e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, senza nemmeno essere stata intervistata da alcuna testata giornalistica italiana, salvo AnnoZero questa sera,  e numerose testate straniere.

Ospiti il sindaco di Bari Michele Emiliano, il sempre  “compiacente” (o compiaciuto) direttore di Libero Maurizio Belpietro, il vicedirettore de Il Giornale Nicola Porro, la direttrice del settimanale “AMaria Latella, la giornalista de “Il Manifesto” Norma Rangeri e in collegamento da New York il Premio Pulitzer Carl Bernstein.

Momenti salienti della trasmissione : Si parte con la stoccata nei confronti di Augusto Minzolini, attuale direttore del TG1, che pare aver cambiato opinione sul rapporto vita pubblica/vita privata dei politici dal 1994 (cosa mi ricorda questa data …) a oggi Anno Domini 2009. Un video di “Mock the week” una trasmissione satirica della BBC, dove i presenti, parlando di Berlusconi, lo descrivono come un allupato erotomane, a testimonianza della reputazione di cui egli gode fuori dei patri confini. I dubbi di Bernstein, il quale riconoscendo l’ ambiguità e l’impedimento nel determinare la verità, chiede a Berlusconi di chiarire la faccenda, attraverso domande ritenute oggi dagli organi di informazione italiani (salvo rare eccezioni), impronunciabili o comunque indegne di considerazione, salvo conseguenze legali. L’intervento di Marco Travaglio che con arguzia ed affilata ironia, assieme all’ aiuto dell’avvocato Katia Malavenda (suo difensore in alcune cause civili), citando in un passo Alexander Stille, definisce la difficoltà dell’essere giornalisti liberi nell’ Italia odierna, tra insulti, pressioni, cause civili e minacce di querela, ponendo come soluzione la “carriera” dell’ evasore fiscale che con l’ attuale scudo fiscale, secondo il giornalista, avrà uno splendido futuro. Agguerrita la PDLilla Augusta Montaruli (pensavo fosse siciliana, invece è torinese) dell’associazione giovanile del PDLGiovane Italia” che ha tenuto un vivace scambio verbale con Travaglio e il sindaco di Bari Emiliano (come promettono bene le nuove generazioni … :-().

Le domande incalzanti di Belpietro alla signorina D’Addario, che unite alla ricerca del compromesso da parte di Porro, inducono a pensare a Berlusconi come una vittima, circuìto dalle persone di cui si fidava (o forse dai suoi umani e carnali istinti ?), e quindi una classica situazione di “chiagne e fotte”, come diceva Montanelli di Berlusconi :

“È il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. Quando piange alcuni pensano che le sue siano lacrime di coccodrillo: niente affatto, sono lacrime vere. È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore. Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice. Ha l’allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne. “Chiagne e fotte”, dicono a Napoli dei tipi come lui.” (25 marzo 2001)

Oppure, profetizzando una reazione estera al berlusconismo :

“Spero che l’Europa tratti Berlusconi con l’indignazione e il disprezzo che merita.” (8 maggio 2001)

E visto che, come ha detto Santoro annunciando la prossima puntata, non c’è due senza tre :

[Berlusconi è] Il macigno che paralizza la politica italiana.” (14 luglio 1998)

La conclusione è stata portata da Vauro “Natale”, che in un piccolo siparietto con Santoro, ha portato in dono tanti voti offerti al centrodestra e deliziose vignette che hanno suscitato le risate del pubblico e dell'”ospite” Travaglio.

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