Giovedì sera, consueto appuntamento della settimana con AnnoZero (in streaming ormai, su Rai.tv 😉 Grazie ancora mamma Rai 🙂 ).

Si parla di mafia con Massimo Ciancimino, figlio di Vito e gli ospiti intervenuti : Felice Cavallaro, giornalista del “Corriere della Sera“, quel “benedetto ragazzo” di Antonio Di Pietro (protagonista di insolite avventure, suo malgrado, in Costa Rica) e l’ onorevole (e/o ?!) avvocato (!) Nicolò Ghedini (e pensare che io che ero fermo all’ Azzeccagarbugli manzoniano … “Ma che c’ azzecca ?” sentenzierebbe il prode Tonino … “Mavalà, mavalà !” ribatterebbe lui …)

Si comincia con una stoccata (prevedibile) di Di Pietro verso il “povero” lucifero Mister B. (vedi processo Mills) fresco di delusione ma pieno di g(rr)rinta dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del(lo specchietto per le al)Lodo(le) Alfano, subito osteggiata e contestata dai “mavalà” dell’ intrepido avvocato – parlamentare (parlamentare ?! mah !). La serata prosegue con le rivelazioni di Ciancimino junior che ricorda gli eventi che portarono alla scomparsa dell’agenda rossa di Paolo Borsellino e tratta a grandi linee dell’ intreccio mafiapolitica.

Travaglio in forma e informato (come sempre), abile (come sempre) nel richiamo della memoria e nell’ insinuare domande ormai rimosse dal pensiero comune, Vauro ironico e scanzonato (come sempre), e il baffuto (come sempre) Ruotolo in collegamento da Palermo, nonostante le minacce di morte ricevute in questi giorni a seguito di alcune inchieste sulla mafia.

Temi ormai ripresi solo dalle fiction di mafia, le quali secondo me, distorcono la percezione del mafioso, intendendolo non solo come uomo d’ onore (o onorevole ?!), ma anche come un’ icona attorniata da un velo di fascino e mistero condito da feroce bellezza, con un’allusione tanto romantica quanto crudele.

Forse sarebbe meglio una docu-fiction che una fiction

Per il materiale video della puntata http://www.annozero.rai.it/

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