Nella puntata di ieri  di AnnoZero, intitolata “Il posto fesso” a seguito delle dichiarazioni politiche di questi giorni sul posto fisso, ospiti Maurizio Lupi vicepresidente della Camera dei Deputati del Pdl, Ignazio Marino candidato alla segreteria del PD, Nicola Porro vicedirettore de Il Giornale e Massimo Giannini vicedirettore de “La Repubblica”.

L’ attenzione è stata posta sulla incompatibilità delle parole pronunciate dai membri del Governo (dal Primo Ministro Silvio Berlusconi e dal Ministro dell’ Economia Giulio Tremonti in primis) con l’ attuale situazione del lavoro in Italia, fatta di licenziamenti, casse integrazioni, delocalizzazione della produzione industriale e precarizzazioni varie. Problemi da sempre presenti nel nostro paese, ma ulteriormente aggravati dalla crisi economica internazionale (della quale non sono riuscito a comprendere le cause, in un mare di opinioni come il nostro sistema di informazione, dove fatti e notizie diventano aghi nel pagliaio).

Molte interviste a lavoratori che stanno per perdere il lavoro o che si trovano in una posizione lavorativa instabile. All’ interno della trasmissione è stata aperta una discussione sullo scudo fiscale, molto dibattutta tra gli appartenenti agli opposti schieramenti politici (Lupi e Porro per il centrodestra e Marino e Giannini per il centrosinistra) nelle vesti del politico e del giornalista, due figure a caso che mi hanno ricordato una citazione di Indro Montanelli : “il giornalismo italiano è servo per vecchia abitudine : i potenti vogliono il monumento equestre e il piedistallo, e noi glielo diamo.”

A questo punto, nel mezzo della puntata è arrivato il momento più atteso, che non ha deluso le aspettative, un capolavoro dello s(put)tanamento, l’ intervento di Marco Travaglio sullo scudo fiscale …

Intervento che ha suscitato le risate del candidato alle primarie del PD Marino, i “no no” gesticolati con la testa dagli “scudieri” Porro e Lupi, seguiti subito dopo l’ intervento, dalle invettive che quest’ ultimo ha riservato a Travaglio (a cui il giornalista ha prontamente risposto, perdendo anche la sua caratteristica flemma), il quale, può anche essere un irresponsabile e un cinico …

… ma è anche una bella inquietudine, come disse Montanelli : “Certo, per un direttore di giornale, avere sottomano un Travaglio, che su qualsiasi protagonista, comprimario e figurante della vita politica italiana è pronto a fornirti su due piedi una istruttoria rifinita nel minimo dettaglio è un bel conforto. Ma anche una bella inquietudine. Il giorno in cui gli chiesi se in quel suo archivio, in cui non consente a nessuno di ficcare il naso, ci fosse anche un fascicolo intitolato al mio nome, Marco cambiò discorso.” perchè sempre secondo MontanelliTravaglio non uccide nessuno. Col coltello. Usa un’arma molto più raffinata e non perseguibile penalmente: l’archivio.”

Certo ci sarebbe tanto da dire (e da scrivere) su Travaglio, ma questo è un articolo su AnnoZero, e quindi concludo (come sempre) con quel (idem) gran bischero di Vauro.

Povero Santoro … avere quei monelli di Travaglio e Vauro in studio … almeno fate venire Vespa, così lui litiga solo con gli “antiberlusconiani” e Travaglio litiga con i berlusconiani e con gli “antiberlusconiani” (che a volte sono più berlusconiani degli stessi berlusconiani, vedi D’Alemik 😉 ). Un pò di par condicio, per favore …

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