Va bene, forse il mio sgangherato gioco di parole non ha avuto la sua efficacia, ma resta il fatto che ieri Report si sia resa antipatica agli occhi del governo di tutti gli italiani, proponendo come servizio principale una discussione sul debito pubblico, e su quanto questo incida su una prossima (lontana) uscita dalla crisi, aggiungendo battute ironiche sulla condotta dei nostri rappresentanti pub(bl)ici (?). Ben espressa la differenza che c’è tra Stati Uniti e Italia, in materia di debito pubblico : noi siamo sempre all’ avanguardia nel mondo … Abbiamo esperienza nel campo, dato che il nostro debito pubblico dura da venti anni, e per contenerlo, lo Stato ha (s)venduto molte delle sue aziende pubbliche a privati, in nome di privatizzazioni, che forse non hanno portato l’ effetto e i benefici sperati ai cittadini (non a tutti, credo), a cui resta una magagna da circa 29.000 € sulle spalle (incluso me). Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico recente, di certo ingranditosi a dismisura negli ultimi anni, ma questo per tentare di salvare dal fallimento imprese e industrie di riferimento del loro sistema economico.

Certo, un’ analisi profonda del servizio aiuta a distinguere le visioni e le strategie economiche di Italia e Stati Uniti, pur tenendo sempre in considerazione i punti di divergenza ma anche i punti di convergenza tra i due paesi. Forse qualche nodo sta arrivando al pettine ? Sarebbe ora … meglio tardi che mai !

Io quando ero piccolo sentivo parlare di crisi, crescendo continuavo a sentir parlare di crisi, adesso sento ancora parlare di crisi … ma la crisi della crisi, quando arriverà ?

E per rimanere in tema di relazione pubblico-privato all’ italiana, l’ aggiornamento sugli aereoporti di Palermo, Reggio Calabria e Firenze risulta essere molto interessante e dal sapore amaro e tragicomico.

Che dire poi dell’ ultimo servizio “contro corrente” in tutti i sensi ? (Stra)Ordinario !

Per sapere perchè la penso così, fatevi una vostra opinione leggendo le trascrizioni e/o vedendo i video della puntata sul sito di Report http://www.report.rai.it/ .

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