Italiani brava gente, confusi e confusionari, dalla memoria corta per difetto o per necessità (?) perchè anche l’ Italia è stata (e ancora è in minima parte) emigrante … beh, il mio pensiero va sempre a quel film … Per carità, buoni e cattivi sono da tutte le parti, ma c’è sempre qualche furbacchione (buono e/o cattivo) che in “buona fede” è sempre pronto ad approfittarne. Messaggio per Santoro : Nemo propheta in patria

Marco Travaglio condisce il tutto con insipida ironìa, risultando indigesto ai due ospiti Alessandra Mussolini e Roberto Cota che come Leghista doveva difendersi dalle accuse di Fabrizio Gatti de L’ Espresso (senza dimenticare quelle di Gad Lerner), e anche se chiaramente non è stata tutta farina del suo sacco (vedi battuta inevitabile sull’ Inter), la storia di fantasìa evocata dal giornalista torinese può andar bene così

Nulla a che vedere con l’ ironìa di Vauro

La puntata è stata soprattutto una mostra di detti e contraddetti all’ italiana, dove i giudizi sono spesso pregiudizi e i giudicati non sono mai pregiudicati (salvo eccezioni) … Ci sono i buoni e i cattivi, ma non sempre i buoni hanno la coscienza pulita come dovrebbero avere e i cattivi non sono poi tanto cattivi … Ah, non confondetevi e non fraintendetemi, io intendo quelli là … Umana ambiguità e ambigua umanità … Basta !

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