Jeremy Rifkin è un economista e saggista statunitense attivo e attivista nel campo della divulgazione scientifica e della promozione di politiche adeguate su energìa,ambiente, società, diritti umani, tecnologìa e ovviamente economìa. Come divulgatore, oltre a collaborare con diversi giornali europei, ha pubblicato alcuni libri molto apprezzati dal pubblico per semplicità di comprensione  e per lungimiranza degli argomenti trattati. Ha collaborato come consulente per la Commissione Europea e per il Parlamento, oltre che per alcuni governi europei tra il quale il nostro dal 2006 al 2008 … e anche con Beppe Grillo per il documentario “Terra Reloaded“.

Più di una volta l’ho citato nel blog, come ieri e poi qui, qui e ancora qui.

Dato che un video è più esplicativo, ecco una carrellata di video “introduttivi”.

Una intervista a RaiNews 24 di fine 2008

Qui trovate la sua intervista a “Che tempo che fa” e qua sotto trovate un intervento a “UnoMattina” dove viene visto con mooolta convinzione, vabbè era mattina ed erano ad “UnoMattina” … un consiglio : abbassate il volume …

Se siete riusciti a sopportare la scarsa qualità di questo video, provate con questo video a prova di par condicio, guardate chi c’era … continuate a tenere basso il volume !

Ok, se qualcuno ha avuto il coraggio, la resistenza e il tempo per guardare questo filmato, può “rilassare” le orecchie con questo intervento più striminzito …

E se non vi fosse bastato … ecco, saziate la vostra curiosità …

Come avete potuto constatare, la sua presenza mediatica sul web e anche nella televisione nostrana è consistente.

D’altronde il lavoro di Rifkin si avvale anche dell’ausilio della Rete per comunicare le proprie idee, gli impegni delle proprie fondazioni e per la promozione dei propri libri, così come fa ogni intellettuale o guru negli USA. Dalla sua pagina su Facebook e dal suo microblog su Twitter, potete trovare tutti i link alle sue attività.

Ricordo alcune critiche da parte di politici e giornalisti su Grillo e il suo Blog per il fatto che venda i propri spettacoli e i propri lavori dal proprio sito, a dimostrazione di quanto sia arretrata e anacronistica la concezione di Internet (ammesso che ci sia) di (spero una piccola) parte della nostra intellighenzia.

Sul fronte documentaristico oltre al già citato “Terra Reloaded” prodotto in collaborazione con Beppe Grillo, Rifkin ha anche partecipato a questo documentario.

Riassumendo … Rifkin classifica tre rivoluzioni industriali :

  • Prima Rivoluzione Industriale : Società industriale fondata energeticamente sulla potenza del vapore ottenuta dalla combustione del carbone unita ad una informazione costituita dalla stampa.
  • Seconda Rivoluzione Industriale : Società industriale basata energeticamente sui combustibili fossili (petrolio e derivati in primis) utilizzati in motori a combustione interna combinata ad un sistema informativo formato da telegrafo e telefono (e aggiungerei televisione).
  • Terza Rivoluzione Industriale : Società post-industriale nel quale i concetti di produzione, condivisione e distribuzione di fonti di energia pulita e di nuovi mezzi di informazione (Internet) convergono (convergence) a formare un sistema energetico fondato su quattro pilastri (four pillars) :
  1. Energie rinnovabili : utilizzo di fonti energetiche pulite e rinnovabili come solare, eolico, idroelettrico, geotermico, mareomotrice e biomasse.
  2. Decentralizzazione energetica : ogni edificio opportunamente costruito per ridurre gli sprechi di energìa diventa a sua volta un produttore autonomo di energia attraverso i sistemi sopra citati in particolare solare, (mini)eolico, geotermico e biomasse.
  3. Stoccaggio energetico sotto forma di idrogeno : il surplus di energìa prodotta viene convertito in idrogeno, immagazzinato e bruciato nei momenti di bisogno in celle a combustibile.
  4. Smart-grid e veicoli plug-in ossia distribuzione intelligente energetica : l’energia prodotta viene erogata in una rete e da essa redistribuita in base alle esigenze con utilizzo di mezzi di trasporto che diventano produttori del fabbisogno energetico domestico quando questo è basso e il veicolo è fermo.

… e a proposito del (nostro futuro) nucleare …

Tutto questo può apparire utopistico se non fantascientifico, eppure con opportune revisioni può anche essere fattibile : è tutto un passaggio culturale come successo tra l’altro a Schonau, dove il primo, il secondo e il quarto pilastro sono stati posti.

Di certo i grossi produttori energetici nonchè i monopolisti del mercato energetico verrebbero penalizzati da una simile riforma tecnologica e culturale e quindi sarebbe logico aspettarsi l’avversione delle lobbies del petrolio e del nucleare a questi modelli energetici condivisi e redistribuiti. Non a caso uno dei libri di Rifkin, che parla di questi argomenti e che consigliai qui, intitolato “Economia all’idrogeno” è sottotitolato “La creazione del Worldwide Energy Web e la redistribuzione del potere sulla terra”.

Qualcuno potrebbe pensare che mi sia fumato il cervello dopo averlo accuratamente sbriciolato e incartinato … allora vediamo qualche altro documento di Jeremy Rifkin prodotto nientepopodimeno che da Barilla (per palati difficili, sempre per chi domìna l’inglese) e dove viene mostrato un altro libro di Rifkin che ho letto, che consiglio di nuovo e che si intitola “Ecocidio: Ascesa e caduta della cultura della carne” che il giornalista presenta nel filmato con il titolo originale dell’opera “Beyond beef: The rise and fall of the cattle culture“, un argomento affrontato in quanto economista nonchè vegetariano (ma non vegano come da lui stesso affermato durante l’intervista).

Se vi dico che qualcuno lo considera anche un filosofo, qualcuno potrebbe anche pensare che ho bollito il mio cervello, prima di sbriciolarlo, incartinarlo e fumarlo …

(continua … forse ?!)

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