Ho provato un senso di dispiacere e demoralizzazione nel vedere da questa segnalazione, gli esiti del festino di Santa Rosalia, organizzato quest’anno da Philippe Daverio.

Un festino low cost come definito da alcune testate giornalistiche

Tutto sembra essere partito dalle proteste di persone con relative famiglie sfrattate dalle case popolari, che cercavano nella festa, quel momento di ascolto, negato nei contesti più adeguati ed indicati da chi di dovere.

A queste proteste si saranno aggiunte e confuse quelle di persone in buona ed in cattiva fede, oltre sicuramente alle lamentele di chi si aspettava la solita festa in grande stile.

Per completezza, c’è da dire che Daverio ha un pò esagerato nello sfogarsi e nel difendersi dalle accuse , ma tutto questo è comprensibile quando si è solo, uno contro tutti e forestiero specialmente in quel calderone umano che è Palermo.

Mi è sembrato di aver visto quegli scontri di mentalità nord – sud che nei film strappano spesso risate amare, ma in questo caso tutto è sempre più amara realtà.

Classica situazione che descrivo in modo un pò rozzo : Quando al popolo viene dato panem et circenses, ed entrambi cominciano a scarseggiare, allora il popolo si arrabbia.

Come quando a Pimonte, a Napoli e in tutto il meridione in genere ci si lamenta delle casse sempre vuote e delle grosse spese sostenute con annessi sprechi in eventi, manifestazioni e processioni faraoniche … e se queste vengono a mancare … sono guai !

A Pimonte è storia di ogni anno, a San Michele e non solo alla festa patronale, ma ad ogni festa pubblica, civile e/o religiosa … così come a San Gennaro a Napoli, a Castellammare (di Stabia) per San Catello e a Gragnano per San Sebastiano, oppure per rimanere in Sicilia, ad Acireale per la festa di Santa Venerina e a Catania per Sant’Agata.

Per quanto possa avere esagerato, forse non abituato a trattare in una terra così confusa, ambigua e problematica (d’altronde chi ci riesce ?), io solidarizzo comunque per Daverio, sicuramente in buona fede per la celebrazione, ma non altrettanto preso in fiducia dai palermitani, persone non cattive, ma continuamente illuse e deluse da una classe politica che non meritano che loro stessi hanno (forse) contribuito a mandare al potere.

Annunci