Pubblico questa nota del mio amico Nino che richiama in parte questo articolo passato. Leggetela, condividetela e aiutate a diffonderla … Grazie 🙂 !

LETTERA APERTA PER LA SALVAGUARDIA DELLA CULTURA POPOLARE DI PIMONTE

( come muore un pezzo della nostra cultura del Sud Italia per incapacità e stupidità)

Salve,
mi chiamo Nino Galasso e sono di Castellammare di Stabia. Da anni mi occupo, per passione e per amore, delle tradizioni musicali e coreutiche legate la canto e al ballo sul tamburo anche dette “Tammuriate”.
Resomi conto delle diversità di stili diffusi nel napoletano e nel salernitano mi dedicai alla riscoperta delle tradizioni e dello stile del mio territorio. Stile messo in evidenza già da Roberto de Simone nel suo lavoro “LA TRADIZIONE IN CAMPANIA” negli anni ’70 chiamandolo “tammurriata alla pimontese”. Pimonte quindi secondo de Simone era padrone di uno stile tutto suo di tammurriata ( stiamo parlando di un bene culturale di altissimo valore antropologico) e poteva benissimo rappresentare tutta l’area dei Monti Lattari. Negli anni ’90 questo stile venne divulgato da un gruppo di portatori di tradizione tra cui Raffaele Inserra di Gragnano coadiuvato dall’etnocoreologo Gabriele d’Aiello Caracciolo. Ma più che una sana “riscoperta e valorizzazione di uno stile” si trattò più di un percorso fatto per fini non comuni ma più di carattere personali ….era una “paranza di virtuosi” a cui interessava poco salvare uno stile che non fosse il loro. Nel mio piccolo ho sempre cercato anziani cantori e danzatori cercando di capire il più possibile.
Ho incontrato giovani a cui non ho “insegnato”, ritenendo di dover imparare io stesso, ma a cui ho dato la possibilità di mettersi in relazione con quegli stessi anziani, portatori di tradizione, che non aspettavano altro che avere persone a cui tramandare le cose che avevano acquisito dai genitori e antenati. Ho sempre mantenuto un profilo basso non credendo nei protagonismi. Ho ripreso una antica festa al Parco di Quisisana a Castellammare, insieme a tanti amici che mi hanno aiutato, la Festa di Monte Coppola, che si tiene il pomeriggio del martedì in albis. Questa festa non si faceva più a causa di una faida camorristica nata tra cosche di Scanzano e di Pimonte. Dopo 40 anni ero riuscito a ricostituire la festa in un clima di assoluta “spontaneità” senza palchi o finanziamenti. Ho tenuto anche qualche corso per avvicinare i giovani, ma tesi solo alla propedeutica al ballo e alla selezione di quelli che avevano più interesse a entrare in simbiosi con gli anziani, facendo tappe in molte località sparse per l’Italia. Per promuovere la festa ho costituito la “Paranza di Monte Coppola” composta da giovani e anziani più disposti a “viaggiare”senza la pretesa di rappresentare tutte le sfaccettature dello stile dei monti Lattari ma col solo scopo di far conoscere la Festa e invitare gente da tutt’Italia.
Direte voi…..qual’è il problema?
E’ tutto molto bello …….

NONOSTANTE TUTTO LA TRADIZIONE MUSICALE E COREUTICA POPOLARE ANTICA DI PIMONTE STA MORENDO DEFINITIVAMENTE E NON PER CAUSA NATURALE MA PER CAUSE INTERNE E ESTERNE AL TERRITORIO DEI MONTI LATTARI.

Analizzo i vari punti che provano la necessità del mio appello:

CAUSE INTERNE

Le amministrazioni locali, dedite alla sola contrapposizione continua di interessi politici, hanno sempre utilizzato i propri anziani per “animare” le varie manifestazioni di basso profilo culturale che solo le stupide lotte politiche sanno creare ( sagre e sagrette), senza nessun progetto di valorizzazione, come è stato fatto invece a Pagani o Scafati con comitati feste votati alle Tammurriate capendone il valore culturale e economico……….Gragnano, Castellammare e Pimonte sono completamente assenti e lo sono sempre stati. Quando si trattava di fare uno spettacolo di musica popolare più importante si preferiva chiamare gruppi musicali da fuori. Figuratevi se uno di questi comuni mi ha mai appoggiato in quel mio lavoro di ricerca e valorizzazione. Non ho avuto mai le spalle coperte dai miei paesani.
Altri personaggi che prima e meglio potevano fare qualcosa hanno pensato solo al proprio tornaconto personale di immagine e notorietà.
Qualche associazione cultrale sul territorio che si occupa di tradizioni popolari preferisce contattare “professionisti” di Angri o di Pagani per trattare l’argomento e andrebbe pure bene se non fosse che sempre questi professionisti sono impreparati sulle peculiarità dello stile dei Monti Lattari.

CAUSE ESTERNE

La Tammurriata di Pimonte piace……agli addetti del settore, a quel pubblico vasto seppur di nicchia amante delle tammurriate e delle danze del sud. Piace e anche molto.
Persone che solo lontanamente hanno sentito parlare o hanno, a mala pena, avuto un minimo contatto con Pimonte e la sua gente, oggi trattano l’argomento in questione nei loro corsi.
Si fanno maestri di Pimontese, solo che non sanno nemmeno di cosa parlano e, siccome questo stile per molti si presenta come l’oggetto misterioso, questi personaggi si prendono il gusto di inventarsi le cose di sana pianta.
Certamente hanno questa possibilità per la totale assenza di una voce forte o un “autorità nel campo”. Ultimamente ho trovato alcuni video su You Tube che mostrano proprio questo fenomeno. Li ho commentati e criticati a rischio del tutto mio personale e senza nessuna autorità riconosciuta.
A Pimonte non se ne importano gli amministratori e gli uomini di cultura.

Andando così le cose lo stile vergine della Tammurriata Pimontese morirà o si mischierà ad altri stili meno puri perdendo tutte le sue peculiarità antropologiche.
Questa lettera è una denuncia,, spero che almeno possa avere la vostra solidarietà. Cercherò ancora di promuovere Pimonte con corsi e partecipazioni a festival nazionali, ma senza l’aiuto della mia gente non posso fare molto. Potreste aiutarmi contattando il Comune di Pimonte, Gragnano e Castellammare non per me, ma per far capire a questa gente il valore della cultura del loro territorio e di chi lo rappresenta.
Mi aspetto consigli e opinioni da voi tutti.
Anticipatamente ringrazio e vi invito a Pimonte

Nino Galasso

cell. (+39) 3498605245, e-mail: ninogalasso@live.it

Aggiornamento : Se siete d’accordo con il contenuto della lettera e volete partecipare con un clic, questo è l’evento a cui potete aderire (giusto per fare numero e creare interesse) oppure potete dare una mano inviando una mail al Sindaco di Pimonte sindaco@comune.pimonte.na.it e specificare perchè vi piace Pimonte e se avete avuto modo di apprezzarne la tradizione popolare, musicale e culturale. Grazie 😀 !

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