Come consuetudine da un pò di anni, ho trascorso il Ferragosto a Castel di Sangro in Abruzzo, ovviamente in compagnìa della mia pazza famiglia.

Sveglia presto tra le incessanti paranoie di mammà :

“Avete preso tutto ?” “Avete chiuso tutto ?” “Siete pronti ?” “Mò vi scordate qualcosa !”

Due ore e mezza di strada in auto tra le mie osservazioni sulla sempre splendida condizione di strade, autostrade e stazioni di servizio e i conseguenti brontolii di mio padre.

Ogni tanto il silenzio, a parte il rumore del motore, viene interrotto di tanto in tanto dai miei “Guarda !” …

“Guarda ! I tabelloni dei prezzi del carburante … funzionano ! Non ci posso credere !”

“Guarda ! Un venditore di funghi ! Chissà dove li avrà raccolti in estate ?”

“Guarda ! Pannelli solari ! E anche delle pale eoliche !”

“Guarda ! Un gatto morto schiattato !”

Arrivati al paese e trovato un parcheggio all’ombra, ci siamo addentrati nel paese, caffè di rito al bar e poi al supermercato !

Al supermercato ? A Ferragosto ?!

Lo avevo detto che la mia è una pazza famiglia … 😀

Finita la transumanza tra supermercati e posate le buste della spesa in macchina, finalmente possiamo andare a visitare il paese o perlomeno ritorniamo a girare di nuovo per le strade percorse negli scorsi anni …

Trovato un mercatino di bancarelle dell’usato, oggetti di artigianato e agricoltura locale (o quasi) e di cianfrusaglie varie, mentre il resto della famiglia andava a prenotare il consueto ristorante, mi sono diretto verso la bancarella dei libri, sperando così di riprendermi dal mio consueto rincoglionimento da supermercato.

4 € al libro ? Un’offerta straordinaria !

Mi sveglio dal torpore e vado in cerca di qualche titolo interessante con questi risultati :

  • Roberto Giardina – Itinerari erotici
  • Jean Piaget – La nascita dell’intelligenza nel bambino

Prezzo pieno totale (dove indicato) : circa 45 €

Spesa totale : 24 € !

Vi risparmio il resto del kitsch da fanatici del collezionismo e i pezzi di storia più o meno recenti tipo i prezzari delle prestazioni “erogate” nelle case di tolleranza prima della Legge Merlin

Finalmente si mangia ! Sono soltanto le 3 del pomeriggio …

Antipasto (ricotta, “mozzarella” e melone), tagliatelle con prosciutto e funghi, arrosto di carne misto con patate fritte, crostata di fragole e mirtilli per uscire dal ristorante con un “lieve” rigonfiamento addominale …

Andiamo a vedere la tradizionale navigata ferragostana dei carri allegorici sul fiume Sangro.

Basta dire che l’acqua del fiume non era il solo liquido “potabile” a circolare …

Dopo la fine della navigata, comincia la parata dei carri per il paese, contornata dagli immancabili gavettoni e dai canti dei ragazzi tenuti allegri da imprecisate quantità di birra.

Mentre i cori e la confusione si allontanano, prendiamo una crema di caffè rinfrescante prima di recarci verso la via del ritorno …

In modo inverso ripartono i miei “Guarda !” che tradiscono ormai una certa stanchezza.

Altre due ore e mezza e facciamo ritorno a casa.

Anche Ferragosto quest’anno è passato 😦 !

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