Preparatevi a leggere una storia di vita quotidiana a tratti comica a tratti amara :

Venerdì 20 agosto, Pimonte

Giornata calda e afosa, non proprio l’ideale per svegliarsi con una emicrania …
Cercando di concludere qualcosa nonostante il torpore, vado a comprare il pane.

Al ritorno, una ragazza straniera richiama a gesti la mia attenzione.
Mi fermo e la ascolto … nonostante il mal di testa …
Parlando in inglese, ringrazia il cielo di aver trovato qualcuno che la ascolta e che la capisce e mi chiede dove e quando poter prendere un taxi per Sorrento.
Le dico che nel paese non c’è nessun taxi per Sorrento, l’unico modo per raggiungere Sorrento è prendere un autobus SITA per Castellammare e da lì prendere la CircumVesuviana per Sorrento.
Dato che a Pimonte il servizio taxi non esiste da 20 anni e oltrettutto collegava il paese solo con Castellammare e Gragnano, e data la solita assenza di indicazioni stradali e di informazioni turistiche adeguate, cerco di aiutare lei e le altre tre persone  che stavano insieme a lei, indicando loro i punti dove acquistare i biglietti e consultare gli orari, nonchè la fermata degli autobus SITA.
Il tutto nel mio sgangherato e arrugginito inglese, del resto già è difficile dare informazioni del genere in italiano, vista la complessità e l’inadeguatezza dei servizi di trasporto pubblico della nostra zona, figuriamoci in inglese …

Già qualche giorno fa, avevo avuto personalmente esperienza di questa inadeguatezza …… e meno male che come dico sempre, siamo in un crocevìa tra località turistiche importanti come la penisola sorrentina e la costiera amalfitana

Ieri per esempio, durante il Calciobalilla umano e il Beach Volley, ho visto girare un’auto nel piazzale con delle persone che si guardandavanoattorno con aria stralunata.

Chissà, qualcosa mi suggeriva che forse avevano sbagliato strada … e in effetti era così … cercavano la strada per Amalfi e visto che qualcuno in Piazza aveva suggerito loro di salire sempre … avranno semplicemente frainteso …

Chi conosce la zona, penserà che è impossibile sbagliare la strada per Amalfi; per questo dovrebbero provare a calarsi nei panni di persone che non sono mai state dalle nostre parti, sprovvisti di navigatore e senza lo straccio di una indicazione stradale decente tra Gragnano e Agerola … vi assicuro che anche l’indicazione stradale più semplice può diventare la più complessa da seguire …

Ma torniamo alla mia tragicomica avventura …

La ragazza mi chiede quanto bisogna spettare per l’autobus. Erano le 12,30, ricordo una corsa per Castellammare verso l’una, perciò le rispondo 20 minuti.
Lei mi dice (sempre in inglese) : “Every 20 minutes ?”
Rispondo (sempre in inglese) : “No, not every 20 minutes, now it’s 20 minutes, if you’ll lose this bus, I don’t know how much time you’ll have to wait, maybe 20 minutes, 30 minutes, 1 hour ?”
Mi ringrazia e insieme ai suoi amici si dirige a comprare i biglietti.

Mentre attraverso la Piazza, incontro Nino e cominciamo a parlare, intanto osservo da lontano come se la cavano i turisti.

All’una passa l’autobus dalla fiancata verde (ricordate questo dettaglio) per Napoli, si ferma, i turisti chiedono informazioni ma non salgono.
Vabbè, prenderanno quello tra 10 minuti che andrà a Castellammare.
10 minuti dopo passa l’autobus dalla fiancata blu (ricordate sempre il dettaglio) per Castellammare … ma non si ferma nè viene fermato dai turisti … chissà perchè ?
Salutato Nino, vado dai turisti e chiedo alla ragazza perchè non hanno preso l’autobus ?
Lei mi risponde che l’autista di quello precedente per Napoli, aveva detto loro che non fermava a Castellammare e fin lì ci poteva stare per chi non è della zona.
Quello successivo per Castellammare non l’avevano preso perchè non lo avevano riconosciuto e sapete perchè ?
Perchè quello per Napoli aveva la fiancata verde e la destinazione era visualizzata sul display luminoso, quindi si erano fatti quell’idea di autobus, mentre quell’altro che avrebbero dovuto prendere, aveva la fiancata blu e la destinazione non era scritta sul display ma era stampata su un foglio di carta all’angolo del parabrezza !

Allora il display luminoso che è fatto apposta per dare visibilità alla destinazione da raggiungere, che ce l’hanno a fare ? Per tenerlo spento, ovvio !

Per chi ci è abituato questa è normalità, per un turista no !

A questo la ragazza mi dice che hanno acquistato i biglietti ma che non hanno nemmeno visto gli orari perchè non li avevano trovati nei pressi della fermata. Ma questo succede nei paesi “normali”, ma cosa è ormai la normalità ? Mica potevano immaginare che gli orari si trovavano esposti (mooolto bene e chiaramente) dietro le porte dei punti vendita dei biglietti … quindi chiuso il negozio, nessun biglietto, nessuna informazione …

Loro sempre più scoraggiati e confusi, io sempre più incavolato, cerco di dare loro l’ennesimo aiuto … ma è troppo tardi !
Consulto l’orario e comunico loro che la prossima corsa passerà alle 15,45 cioè tra due ore e tre quarti !
Mi chiedono se c’è alternativa, io suggerisco loro l’autostop e auguro buona fortuna …

Mentre torno a casa, mi viene un’idea :
E se prendessi la macchina e li accompagnassi alla stazione della CircumVesuviana a Castellammare ?

Torno a casa, prendo le chiavi, litigo con mia madre (lei vorrebbe che mi facessi pagare per il passaggio, io ingenuamente mi accontenterei di non far fare una brutta figura al mio inadeguato paese, di non avere il rimpianto per non averli aiutati fino in fondo e di fare un pò di pratica di inglese), un quarto d’ora di discussione, il tempo di prendere la macchina (che sotto il sole è diventato un forno), fare il giro, arrivare alla fermata … e i turisti non ci sono più !

Avranno capito la lezione : Dalle nostre parti non funziona niente, perciò è meglio arrangiarsi e trovarsi un passaggio ! Oppure stai a casa !

Morale della favola : Aiutati che il ciel t’aiuta !

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