Riprendo questo articolo su Pimonte per ripetere le solite frasi.

Non è una novità che le strade di Pimonte siano così sporche (soprattutto dopo San Michele, tra botti, lupini e pistacchi) … e non parliamo poi dei sentieri, siti abusivi di scarico di materiali di scarto edilizi e rifiuti ingombranti. Ci sarà un motivo …

Vado oltre :

Non è una novità che ci si lamenti dell’assenza di contenitori per i rifiuti prodotti in strada, come non è una novità il grado di (in)civiltà raggiunto da alcuni abitanti, spesso “insospettabili”, che smaltiscono i propri rifiuti nelle discariche abusive a ridosso dei boschi o che più semplicemente buttano mozziconi di sigarette e altri piccoli rifiuti nei tombini per la raccolta e il deflusso dell’acqua piovana, già di per se poco efficienti.

Non sono una novità le lamentele dei paesani che cercano di fare una sorta di raccolta differenziata porta a porta, nella quasi totale assenza di informazioni e comunicazione, non essendoci un canale efficace di domanda da parte dei cittadini e di risposta da parte delle istituzioni … allora per scoprire l’acqua calda, faccio un “piccolo” elenco :

“Tanto mischiano tutto”, “Ma sei veramente sicuro che riciclano tutto … lo portano direttamente in discarica !”, “Quando vado a prendere il kit per la differenziata (nel “magazzino” sotto l’edificio del Comune) trovo spesso chiuso e per svuotare ogni tanto la tanichetta dell’olio usato, che ci vuole …”, “I cani rompono le buste”, “I sacchi lungo le strade e sotto i palazzi non si possono vedere”, “La bolletta sui rifiuti non mi sembra che sia diminuita, anzi …”, “Ma poi dove portano tutto ?”, “Ma il sindaco, gli assessori e i consiglieri la fanno la differenziata, ma soprattutto la sanno fare ?”, “L’organico col tempo comincia a puzzare”, “Non ci sta un contenitore per i rifiuti in strada, me lo devo mettere in tasca ?”, “Gli spazzini non passano mai”, “Questo che materiale è ? Di che è fatto ? Dove lo devo buttare ?”, “Questo vecchio mobile, questo televisore rotto … a chi devo chiamare ?”, “Le campane sono poche, vecchie, ingombranti e si riempiono subito”

Certamente il nostro sistema produttivo non è pienamente adatto alla raccolta differenziata in quanto prevede e investe fino all’acquisto del prodotto da parte del “consumatore“, il dopo è un nostro problema, e presenta delle contraddizioni come l’usa e getta, gli imballaggi con poche informazioni comprensibili sulla natura del materiale di cui sono fatti e sul corretto smaltimento o addirittura materiali pressofusi e compressi con altri materiali che ne ostacolano o ne rendono impossibile la differenziazione.

A questo problema che interessa ogni società industrializzata (e non solo ormai), si aggiungono le realtà locali di assenza di comunicazione continua e dialogo diretto, senza contare le locali “piccole” emergenze ambientali … quale comune in Campania (salvo rare eccezioni) può dire di non avere la propria “piccola” emergenza ambientale ?

Un paio di video per riflettere, Terzigno 29-30/04/2010 e Castellammare 02/10/2010

Resoconto della delegazione dell’Unione Europea dopo la visita alla discarica di Terzigno

Protesta di parte della cittadinanza stabiese contro gli aumenti della TARSU e della GORI

Aggiornamento : Un video inquietante, accade a Napoli

Annunci