In(utility) & Out(layers)


Ho già affrontato la questione tempo fa su questo blog, adesso è il turno del blog del MoVimento 5 Stelle Castellammare di Stabia :

Da una riflessione partita dalla pagina del MoVimento 5 Stelle Monti Lattari :

In giornate come oggi, con abbondanti piogge da clima tropicale, quando smette di piovere, il ritornello è sempre quello : allagamenti, frane, smottamenti, tombini che saltano, circolazione paralizzata … e quando la situazione si aggrava in modo incontrollabile …

Il pensiero va ai recenti episodi alluvionali in Liguria e per non allontanarci troppo, a quelli del settembre dell’anno scorso che coinvolsero pesantemente Atrani e in modo meno grave ma comunque importante anche Castellammare … e non ancora del tutto risolti …

I motivi sono di facile deduzione : assenza di canali di deflusso per le acque piovane, tombini otturati dai rifiuti e residui di strada (mozziconi, carte, cartone e foglie), cementificazione e intubazione degli antichi scoli, costruzione in zone instabili a rischio idrogeologico con terreni impregnanti (argille miste a sabbia e depositi alluvionali), disboscamento.

Alle scorse regionali del 2010 il MoVimento propose in questo manifesto digitale una parte delle intenzioni nel settore urbanistico, un impegno ancora valido e sostenuto.

Nel caso dell’acqua, un altro punto di vista è quello che riguarda la non captazione di tanta acqua piovana, utile ad esempio negli scarichi dei sanitari e per l’irrigazione …

Come nell’esempio citato nel DVD L’Anticasta – L’Italia che funziona

In commercio esistono soluzioni adatte

Oppure si possono realizzare sistemi di raccolta collegando dei bidoni alle grondaie, in modo da avere acqua utile all’irrigazione e per altri impieghi che non richiedano acqua potabile.

L’acqua è una risorsa e un bene di tutti, non sprechiamola !

Comunicazione di servizio : Jeremy Rifkin, esperto di energìa, economìa e società nonchè attivista impegnato (di cui parleremo), farà oggi visita all’assemblea degli indignati a Roma.
Diretta dalle 18 e altro ancora su http://italianrevolution-roma.blogspot.com/

Dal blog di Beppe Grillo, una interessante riflessione di Claudio Messora

http://www.beppegrillo.it/2011/10/a_cosa_serve_in.html

Come volevasi dimostrare : http://tech.fanpage.it/bye-bye-banda-larga-in-italia-il-digital-divide-non-e-un-problema-di-questo-governo/

Ore 8,45 : Quota 9.999 visite.

Ore 9,00 : 10.000 visite !!! (complice un aggiornamento di stato su Facebook)

Ore 12,00 : Donazione di sangue a Pimonte e scorpacciata di dolci, 10.001 visite.

Ore 19,00 : Finito un articolo per http://demograssic.wordpress.com/, quota 10.010.

Ore 23,59 : 10.011 visite … verso la prossima tappa : 100.000 visite !

Considerando il risultato raggiunto in 26 mesi, se dovessi mantenere la stessa quota di visite (e di interessi), ci vorranno 260 mesi ovvero 21 anni e  8 mesi … che esagerato !

Spero in una altrettanta fortuna per questo blog http://demograssic.wordpress.com/.

Dal blog del MoVimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia :

Potete seguire le dirette streaming della manifestazione in corso a Roma su

http://www.livestream.com/occupyitaly

http://www.ustream.tv/channel/occupyitaly

Oppure direttamente da questa pagina nella barra “video consigliati” a destra.

(Le indicazioni valgono anche su questo blog)

Oggi Luca Vannetiello, promotore dello SCEC, ha condiviso un video ripreso poi dal MoVimento Napoli :

In seguito vi allego una lettera di oggi dello stesso Vannetiello :

“Cari tutti,

Quando mi interfaccio nel ruolo di attivista di ArcipelagoSCEC devo spesso chiarire perché un medico si occupa di economia e a volte più precisamente di aspetti monetaria?

Il campo della medicina rappresenta il più grave esempio del collasso economico che viviamo.
Gli ospedali sono aziende, le ASL sono aziende: devono fare utili.
I direttori degli ospedali sono manager. La sanità è un’industria, specchio della nostra società industriale. Solo che più degli altri settore vive due peculiari aspetti.

1)La sanità è un settore per sua natura antieconomico. Un ospedale dovrebbe fornire sempre la più avanzata tecnologia di cura e intervento e allo stesso tempo cercare di far sì che i disturbi e le malattie vengano prevenuti.  In altre parole deve dare un’offerta di alto livello (anche tecnologico/costoso) e allo stesso tempo lavorare per ridurre la domanda. Dovrebbe lavorare per cercare di fallire. Siamo tutti d’accordo che il compito della sanità è prevenire le malattie e non causarle? Giusto?

2)La sanità è il settore dove finiscono tutti costi esternalizzati dagli altri settori. Ad esempio, i costi dello stress emotivo e fisico della fabbrica si ripercuotono sull’invalidità (costo sanitario cronico) e sulla depressione.  Anche lo sfascio sociale finisce nei costi sanitari a partire dai pronto soccorso perché le persone sole si riversano in ospedale per qualsiasi cosa. Inoltre la sanità non può esternalizzare niente, anzi internalizza; gli errori medici sono costi sanitari, gli effetti collaterali dei farmaci e degli interventi terapeutici rappresentano costi sanitari.

Il sistema industriale della sanità è il modello del fallimento di questa economia a base di PIL e debito: le regioni allocano il 70% delle proprie risorse per il servizio sanitario. Senza nessuna efficacia sociale perché la popolazione è sempre più malata.

La ricerca scientifica ha da almeno 25 anni dimostrato che si possono curare e prevenire le principali  malattie di cui  soffriamo e infine moriamo (noi come comunità); tuttavia queste informazioni sono di fatto ignorate.

Quindi la missione morale del medico di fornire salute e prevenire malattie è annichilita dal sistema industriale delle malattie.

Qualora la mia analisi fosse corretta, abbiamo un problema culturalmente e filosoficamente irrisolto. Come fare? Devo ammettere che non lo so. Gli strumenti che ho a disposizione per elaborare un percorso sono sempre gli stessi: condividere e far sì che prima o poi l’intelligenza collettiva partorisca qualche ipotesi, qualche idea percorribile.

A mio avviso, un punto di partenza, credo condivisibile a maggioranza, è che la salute deve essere svincolata dal modello di profitto, utili, azienda ecc.

Non so se questi argomenti chiariscono perché io partecipo ad ArcipelagoSCEC, ma questo è il motivo: in arcipelagoSCEC c’è un ambiente in cui è fertile il campo di discussione e di crescita per immaginarsi e provare ad creare un modello più bello e funzionante della nostra vita di comunità. Per la sanità ancora non si è riusciti a pensare un modello che possa essere testato e eventualmente poi implementato però prima o poi ci sarà (a differenza di altri progetti su energia, telecomunicazioni, trasporti e agroalimentare alcuni dei quali sono in fase avanzata) .

È tutto collegato! L’economia, la salute, la politica, la socialità, i soldi, la politica monetaria.
Perciò io accetto SCEC e mi occupo e preoccupo di spenderli, di confrontarmi e possibilmente creare il terreno culturale per un modello di vita, anche sanitario, a misura di uomo e di buon senso.

Un abbraccio a tutti

lucariello masaniello vannetiello

P.S. Scusate la lunghezza”

Se vi siete incuriositi e volete saperne di più sullo SCEC, ecco un video di giusto 4 anni fa di e con Luca Vannetiello, autore della segnalazione e della lettera :

http://scecservice.org/wp-index/

http://www.scecservice.org/wp/?page_id=884

Sempre per parlar d’altro : Un paio di giorni fa, Claudio Messora, popolare blogger di Byoblu e del Fatto Quotidiano, ebbe un confronto in TV al programma “L’ultima parola” condotto da Gianluigi Paragone, con Daniela Santanchè con questi risultati :

http://www.byoblu.com/post/2011/10/08/Daniela-Santanche-e-la-banda-larga.aspx#continue

Oggi il blogger ha rincarato la dose con questa interessante analisi

La banda larga intesa come accesso libero e universale (e perchè no, anche gratuito) ad Internet senza limitazioni è un parametro fondamentale in un paese moderno e si capisce come l’attuale classe politica sia poco o per niente preparata all’argomento, basti pensare che la Santanchè non è (purtroppo) l’unico esempio …

http://daily.wired.it/news/tech/i-10-peggiori-errori-della-politica-italiana-su-internet.html

http://daily.wired.it/infografiche/2011/04/20/politici-italiani-facebook.html

http://tv.wired.it/entertainment/wired-tv-onorevole-web-facebook.html

Certamente Internet non è la panacea per tutti i mali, Internet è un mezzo e come tale si può scegliere di utilizzarlo per fare del bene (cioè informare, tenere uniti e comunicare) o del male (in pratica tutti gli usi sbagliati sempre ben evidenziati dalle televisioni nazionali).

Dal blog del MoVimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia :

Nel seguente link potete trovare l’articolo originale che ha spopolato in questi giorni sul Web e su Facebook : “Se Steve fosse nato in provincia di Napoli

Una storia di fantasìa adattata sulla figura di Steve Jobs (scomparso qualche giorno fa) italianizzato in “Stefano Lavori” con Steven Wozniak trasformato in “Stefano Vozzini”.

Un inaspettato successo ritratto dallo stesso blogger in un altro suo articolo !

Anticipiamo soltanto la frase finale :
La Apple in provincia di Napoli non sarebbe nata, perchè saremo pure affamati e folli, ma se nasci nel posto sbagliato rimani con la fame e la pazzia, e niente più.

Una storia con poche speculazioni e molta realtà che consigliamo di leggere.

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