Oggi Luca Vannetiello, promotore dello SCEC, ha condiviso un video ripreso poi dal MoVimento Napoli :

In seguito vi allego una lettera di oggi dello stesso Vannetiello :

“Cari tutti,

Quando mi interfaccio nel ruolo di attivista di ArcipelagoSCEC devo spesso chiarire perché un medico si occupa di economia e a volte più precisamente di aspetti monetaria?

Il campo della medicina rappresenta il più grave esempio del collasso economico che viviamo.
Gli ospedali sono aziende, le ASL sono aziende: devono fare utili.
I direttori degli ospedali sono manager. La sanità è un’industria, specchio della nostra società industriale. Solo che più degli altri settore vive due peculiari aspetti.

1)La sanità è un settore per sua natura antieconomico. Un ospedale dovrebbe fornire sempre la più avanzata tecnologia di cura e intervento e allo stesso tempo cercare di far sì che i disturbi e le malattie vengano prevenuti.  In altre parole deve dare un’offerta di alto livello (anche tecnologico/costoso) e allo stesso tempo lavorare per ridurre la domanda. Dovrebbe lavorare per cercare di fallire. Siamo tutti d’accordo che il compito della sanità è prevenire le malattie e non causarle? Giusto?

2)La sanità è il settore dove finiscono tutti costi esternalizzati dagli altri settori. Ad esempio, i costi dello stress emotivo e fisico della fabbrica si ripercuotono sull’invalidità (costo sanitario cronico) e sulla depressione.  Anche lo sfascio sociale finisce nei costi sanitari a partire dai pronto soccorso perché le persone sole si riversano in ospedale per qualsiasi cosa. Inoltre la sanità non può esternalizzare niente, anzi internalizza; gli errori medici sono costi sanitari, gli effetti collaterali dei farmaci e degli interventi terapeutici rappresentano costi sanitari.

Il sistema industriale della sanità è il modello del fallimento di questa economia a base di PIL e debito: le regioni allocano il 70% delle proprie risorse per il servizio sanitario. Senza nessuna efficacia sociale perché la popolazione è sempre più malata.

La ricerca scientifica ha da almeno 25 anni dimostrato che si possono curare e prevenire le principali  malattie di cui  soffriamo e infine moriamo (noi come comunità); tuttavia queste informazioni sono di fatto ignorate.

Quindi la missione morale del medico di fornire salute e prevenire malattie è annichilita dal sistema industriale delle malattie.

Qualora la mia analisi fosse corretta, abbiamo un problema culturalmente e filosoficamente irrisolto. Come fare? Devo ammettere che non lo so. Gli strumenti che ho a disposizione per elaborare un percorso sono sempre gli stessi: condividere e far sì che prima o poi l’intelligenza collettiva partorisca qualche ipotesi, qualche idea percorribile.

A mio avviso, un punto di partenza, credo condivisibile a maggioranza, è che la salute deve essere svincolata dal modello di profitto, utili, azienda ecc.

Non so se questi argomenti chiariscono perché io partecipo ad ArcipelagoSCEC, ma questo è il motivo: in arcipelagoSCEC c’è un ambiente in cui è fertile il campo di discussione e di crescita per immaginarsi e provare ad creare un modello più bello e funzionante della nostra vita di comunità. Per la sanità ancora non si è riusciti a pensare un modello che possa essere testato e eventualmente poi implementato però prima o poi ci sarà (a differenza di altri progetti su energia, telecomunicazioni, trasporti e agroalimentare alcuni dei quali sono in fase avanzata) .

È tutto collegato! L’economia, la salute, la politica, la socialità, i soldi, la politica monetaria.
Perciò io accetto SCEC e mi occupo e preoccupo di spenderli, di confrontarmi e possibilmente creare il terreno culturale per un modello di vita, anche sanitario, a misura di uomo e di buon senso.

Un abbraccio a tutti

lucariello masaniello vannetiello

P.S. Scusate la lunghezza”

Se vi siete incuriositi e volete saperne di più sullo SCEC, ecco un video di giusto 4 anni fa di e con Luca Vannetiello, autore della segnalazione e della lettera :

http://scecservice.org/wp-index/

http://www.scecservice.org/wp/?page_id=884

Sempre per parlar d’altro : Un paio di giorni fa, Claudio Messora, popolare blogger di Byoblu e del Fatto Quotidiano, ebbe un confronto in TV al programma “L’ultima parola” condotto da Gianluigi Paragone, con Daniela Santanchè con questi risultati :

http://www.byoblu.com/post/2011/10/08/Daniela-Santanche-e-la-banda-larga.aspx#continue

Oggi il blogger ha rincarato la dose con questa interessante analisi

La banda larga intesa come accesso libero e universale (e perchè no, anche gratuito) ad Internet senza limitazioni è un parametro fondamentale in un paese moderno e si capisce come l’attuale classe politica sia poco o per niente preparata all’argomento, basti pensare che la Santanchè non è (purtroppo) l’unico esempio …

http://daily.wired.it/news/tech/i-10-peggiori-errori-della-politica-italiana-su-internet.html

http://daily.wired.it/infografiche/2011/04/20/politici-italiani-facebook.html

http://tv.wired.it/entertainment/wired-tv-onorevole-web-facebook.html

Certamente Internet non è la panacea per tutti i mali, Internet è un mezzo e come tale si può scegliere di utilizzarlo per fare del bene (cioè informare, tenere uniti e comunicare) o del male (in pratica tutti gli usi sbagliati sempre ben evidenziati dalle televisioni nazionali).

Dal blog del MoVimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia :

Nel seguente link potete trovare l’articolo originale che ha spopolato in questi giorni sul Web e su Facebook : “Se Steve fosse nato in provincia di Napoli

Una storia di fantasìa adattata sulla figura di Steve Jobs (scomparso qualche giorno fa) italianizzato in “Stefano Lavori” con Steven Wozniak trasformato in “Stefano Vozzini”.

Un inaspettato successo ritratto dallo stesso blogger in un altro suo articolo !

Anticipiamo soltanto la frase finale :
La Apple in provincia di Napoli non sarebbe nata, perchè saremo pure affamati e folli, ma se nasci nel posto sbagliato rimani con la fame e la pazzia, e niente più.

Una storia con poche speculazioni e molta realtà che consigliamo di leggere.

Per la prima volta sono andato a Napoli in un pullman vuoto … eravamo io e l’autista !

Strano per una corsa pomeridiana della Sita che prima di arrivare a Napoli, passa per almeno 4 centri abitati (Agerola, Pimonte, Gragnano, Castellammare)  e in più stavolta anche col maltempo.

In effetti anche le pubblicità delle concessionarie automobilistiche sui pullman di linea tanto normali non sono …

Se penso a tutte le trasferte mattutine in piedi, assonato e frullato … che nervi !

Il bello è che ho lasciato Pimonte con la pioggia per ritrovarmi a Napoli con qualche nuvoletta e un caldo e (s)piacevole (per me che ero vestito ben coperto) vento di scirocco.

Tutto per dare in pasto alle stampe quell’intruglio che azzardo a chiamare “tesi”.

Per l’occasione avevo scelto da tempo di andare al centro fotocopie di Monte Sant’Angelo (dietro le aule T dell’università per i conoscitori della zona) tra Fuorigrotta e Soccavo.

Questione sentimentale … là ho i (pochi) ricordi belli della mia (quinquennale) frequentazione (inconclusa) dei corsi di biologia (molto) generale e (poco) applicata.

Questo è l’unico video che ho trovato in rete, non sarà molto ma fate voi …

In conclusione tesi stampata e rilegata in 2 ore (Angeli sempre allegri e in forma ! :-D) e frettoloso ritorno a casa con minacciosi nuvoloni illuminati dai fulmini, un treno della metropolitana mancato e grazie al traffico e alla pioggia sono riuscito a prendere  a Piazza Garibaldi il pullman delle 20,15 (20,40 reali). E in mezzo tante riflessioni !

Stay hungry, stay foolish ! (Siate affamati/curiosi, siate folli !)

 

Steve Jobs è stato definito in tanti modi : genio, uomo d’affari, visionario, pazzo, stratega, leader, tiranno, sognatore, innovatore, guru, tentatore, astuto, audace.

Per tutti è stato l’uomo Apple, capace di fondare, innovare e rinnovare un’azienda nota per gli Iphone, Ipod, Ipad e Mac diffusi nel mondo. Quicktime e Itunes compresi.

Anche Beppe Grillo (utilizzatore di un Iphone) lo ha ricordato in questo articolo.

Come naturalmente altri blog e testate giornalistiche :

http://www.byoblu.com/post/2011/10/06/Luomo-che-amava-il-futuro.aspx

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/06/addio-al-fondatore-di-apple-steve-jobs-il-cordoglio-di-obama-grande-innovatore-e-visionario/162487/

http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=165473

http://tv.repubblica.it/dossier/morte-steve-jobs/addio-a-steve-jobs-l-uomo-che-visse-tre-volte/62512/61219

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/siate-curiosi-siate-folli/1463668

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/perche-jobs-era-un-genio/2072428

http://www.corriere.it/esteri/11_ottobre_06/morte-jobs_df692836-efbd-11e0-a7cb-38398ded3a54.shtml

http://www.giornalettismo.com/archives/155133/muore-steve-jobs-mentre-litalia-dorme/

http://www.tecnocino.it/articolo/steve-jobs-e-morto-addio-al-genio-di-apple/33255/

Due giorni fa erano state presentate le ultime novità

Una storia americana di capitalismo, innovazione e passione.

Un pezzo di storia informatica, tecnologica e sociale.

Proprio mentre in Italia si discute, almeno sul web, della libertà di Wikipedia, che attualmente è in una fase di stasi con le pagine che sono tornate disponibili. 😐

Una situazione che mi ricorda il 6 luglio scorso … chi va avanti e chi va indietro.

Dal blog del MoVimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia :

Se in queste ore andando su Wikipedia per qualsiasi ricerca avete trovato questo articolo …

http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011

Benvenuti nell’ennesimo attacco alla libera informazione sul Web perpetrato da un DDL salva-casta, il cosidetto DDL intercettazioni detto Lodo Alfano.

Dopo i giornali e i blog adesso anche Wikipedia Italia … da precisare che il DDL non impone la sua chiusura, ma “limita” la sua espressione obbligandola assieme ad altre piattaforme informative (blog, giornali on-line) alla “rettifica” dei proprio contenuti indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive. Chissà chi potrebbero “offendere” …
Attenti a usare il termine “censura”, naviganti sovversivi !

Non è la prima volta in una democrazia moderna che in nome della tutela della sicurezza, i mezzi di informazione vengano costretti a modificare i proprio contenuti (dicesi “rettificare”) per tutelare interessi definiti “di tutti”.

Dicesi “cavallo di Troia” … (cercate “Trojan horse” in inglese … simple per i non poliglotti).

Di sicuro non si tratta di una mossa per farci imparare altre lingue per fare le ricerche …

La conoscenza è un bene universale e in quanto tale non deve essere oggetto di limitazione eccetto i casi in cui limiti o danneggi la libertà e la salute dei cittadini.

E l’Italia non deve essere una eccezione in questo, nè in Europa, nè nel mondo, perciò :

Wikipedia Italia Libera ! Ora e sempre !

La Cina è vicina … Non pensate di vivere in un paese “normale” !

Cosa c’è di più neutrale di un qualcosa neutralizzato ?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/04/wikipedia-il-servizio-in-italia-e-a-rischio-sito-fermo-contro-il-ddl-intercettazioni/162111/

https://www.facebook.com/event.php?eid=217866031611264

http://www.beppegrillo.it//2011/10/guerra_alla_rete/index.html

Inviate (nei limiti della buona educazione) il vostro parere al “ministro della giustizia” Angelino Alfano alfano_a@camera.it ammesso che lui stesso apra ogni tanto la mail.

Aggiungo l’opinione di Guido Scorza su Cadoinpiedi, il suo intervento video

E il post di Claudio Messora su Byoblu :

http://www.byoblu.com/post/2011/10/05/Basta-con-questa-Treccani!.aspx#continue

Meglio che Wikipedia chiuda … così ritorneremo alla classica “Treccani” …

D’OH ! Wikipedia … :mrgreen:

http://www.iltempo.it/2011/10/05/1290705-wikipedia_protesta_meglio_treccani.shtml

E tra poco i grandi cuochi cucineranno per i fast-food (stavolta è inglese), come no …

http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/5911-gualtero-marchesi-mcdonald-s-

OPS … :mrgreen:

Dal blog del MoVimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia che curo da due settimane :

“Sono passati due anni da quel così vicino e così lontano 4 ottobre 2009 quando Beppe Grillo sancì la nascita del MoVimento 5 Stelle al Teatro Smeraldo di Milano.

Un anniversario che Beppe ricorda con questo video anche per sostituire degnamente il Passaparola che ha chiuso i battenti dopo tre anni di trasmissione a base di informazione.”

http://www.beppegrillo.it/2011/10/il_movimento_5_5/index.html

Come un bambino che a due anni comincia a camminare liberamente senza aiuti e può cominciare a conquistare il mondo, così penso che il MoVimento riuscirà a conquistare le speranze e il desiderio di rinascita e cambiamento degli italiani per questa malata Italia.