Per la prima volta sono andato a Napoli in un pullman vuoto … eravamo io e l’autista !

Strano per una corsa pomeridiana della Sita che prima di arrivare a Napoli, passa per almeno 4 centri abitati (Agerola, Pimonte, Gragnano, Castellammare)  e in più stavolta anche col maltempo.

In effetti anche le pubblicità delle concessionarie automobilistiche sui pullman di linea tanto normali non sono …

Se penso a tutte le trasferte mattutine in piedi, assonato e frullato … che nervi !

Il bello è che ho lasciato Pimonte con la pioggia per ritrovarmi a Napoli con qualche nuvoletta e un caldo e (s)piacevole (per me che ero vestito ben coperto) vento di scirocco.

Tutto per dare in pasto alle stampe quell’intruglio che azzardo a chiamare “tesi”.

Per l’occasione avevo scelto da tempo di andare al centro fotocopie di Monte Sant’Angelo (dietro le aule T dell’università per i conoscitori della zona) tra Fuorigrotta e Soccavo.

Questione sentimentale … là ho i (pochi) ricordi belli della mia (quinquennale) frequentazione (inconclusa) dei corsi di biologia (molto) generale e (poco) applicata.

Questo è l’unico video che ho trovato in rete, non sarà molto ma fate voi …

In conclusione tesi stampata e rilegata in 2 ore (Angeli sempre allegri e in forma ! :-D) e frettoloso ritorno a casa con minacciosi nuvoloni illuminati dai fulmini, un treno della metropolitana mancato e grazie al traffico e alla pioggia sono riuscito a prendere  a Piazza Garibaldi il pullman delle 20,15 (20,40 reali). E in mezzo tante riflessioni !

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Mentre ricorre il decimo anniversario degli attentati dell’11 settembre e mentre attendo che si accumulino delle notizie e delle opinioni interessanti sul Cozza Day di ieri …

… Oggi sono andato per la prima volta sul Sentiero degli Dei partendo da Agerola.

L’occasione è stata questa escursione organizzata da un’associazione locale.

Partenza da Bomerano, sentiero basso e arrivo a Positano (previa navetta) dopo il passaggio con vista a Montepertuso e infine arrivo a Nocelle.
Io lo consideravo e lo considero ancora, dopo averne ricevuto conferma podistica e paesaggistica, il biglietto da visita sentieristico per principianti dei Monti Lattari.

Gli unici intoppi sono stati il gruppo divisosi in due tronconi, uno abbastanza “veloce” e uno lento che si distaccavano di qualche decina di minuti oltre alle (per me purtroppo note) coincidenze dei pullman della SITA, che si chiamano così perchè per “coincidenza” dal pullman, vedi partire l’altro pullman che avresti dovuto prendere …

Così è successo dalla navetta Nocelle-Positano, da cui abbiamo visto partire il pullman per il tratto Positano-Amalfi (preso mezz’ora dopo, attendendo, e comprando qualcosa in un bar di fronte alla fermata, perchè uno era partito proprio mentre la navetta stava arrivando, guarda caso …), nel quale le curve prese in velocità dall’abile e cazzimmoso autista nelle strette vie della costiera, gli hanno fatto meritare gli (im-meritati) applausi dei (rintronati) turisti stranieri e le mie imprecazioni del tipo “C’eccis a salut !” … e sul pullman per il tratto Amalfi-Agerola preso dopo un’ora di attesa (e quindi di passeggio e acquisto per le vie amalfitane con gelato d’obbligo) …
Sarà uno stratagemma comune per far girare l’economia …

Andate ad Agerola, andate in costiera amalfitana, ma non fate (troppo) affidamento sui mezzi di trasporto pubblici a meno che non abbiate uno stomaco forte e tanta ma tanta pazienza e forza di volontà … perchè andarci in macchina può essere un altro inferno !

Ah, dimenticavo la passeggiata “riparatrice” per la processione della Madonna di Tralìa a Pimonte … qualche cafonata, lo sparo a bassa quota di assordanti botti con il conseguente dispendio di carta (moneta) … sarà la polemica dei prossimi giorni …

Anche l’ultima giornata di festa di ieri è andata !

La 4 (-1 giorno per inconvenienti tecnici) 3 giorni si è conclusa.

L’affluenza è stata buona e il lavoro ai caroselli (chiamarli stand mi dà un senso di finto, forse dovrei chiamarli bancarielli, come anche definire Tralìa un borgo, non mi sembra una qualifica che renda pienamente giustizia …) è stato discreto nonostante piccole disorganizzazioni, cafonerie e insistenti richieste di porzione maggiorata, ma in fondo mi sono mantenuto attivo e non nego di essermi anche divertito di tanto in tanto con una punta di timido entusiasmo.

La qualità ha un prezzo anche quando si tratta di piatti semplici, sempre che i paccheri al vino e gli gnocchi di patate freschi di giornata possano rientrare nella categorìa …

Carne sul fuoco ne è stata messa in grande quantità … letteralmente, a giudicare dai quasi 100 chili di salsiccia arrostiti sulla brace in 3 giorni di mangia & bevi estivo !

Senza trascurare i contorni di pomodori, peperoni, zucchine, melanzane, broccoli e patate a palate …

La mia speranza per l’anno prossimo è che la festa riesca meglio sotto tutti gli aspetti, ma soprattutto che riesca !

Desideravo un mese (ri)fare un lungo giro in bici a cavallo delle due costiere e l’ho fatto !
Anche per una giusta causa

… e poi verso l’ultima giornata di festa al borgo (?!) di Tralìa che ieri è andata bene !

Agerola è nota, oltre per il fiordilatte, per la produzione di patate, motivo che è valso ai suoi abitanti l’appellativo di patanari ossia produttori/consumatori di patate.

Non ci vedrei nulla di male a parte la mal celata intenzione della presa in giro (poco) goliardica e (molto) cafona, dato che, trastullamenti paesani a parte, da questo prodotto riescono a tirar fuori una festa estiva chiamata “Gusta la patata” che secondo me riesce a raggiungere un successo talvolta superiore a quella del fiordilatte …

Sarà che la patata tira … :mrgreen:

Partenza da San Lazzaro ad Agerola, passaggio per sentieri dall’atmosfera familiare, panorami stupendi sul versante amalfitano, visita al convento di Cospita così simile al Castello Lauritano agerolese e al Castello di Belvedere pimontese, formazioni geologiche calcaree straordinarie ed imponenti a picco sul mare e su valloni ricchi di vegetazione e di animali (insetti soprattutto, in particolare tafani 😦 attratti dai greggi di capre), torrenti ricchi d’acqua con salti e cascate spettacolari, aspetti naturalistici che si fondono con esempi di archeologìa pre-industriale, le coltivazioni di limoni irrigate da un antico quanto ingegnoso sistema di deflusso delle acque montane provenienti dalla conca montuosa dietro Amalfi e infine Amalfi nel suo aspetto più estivo e turistico.

Questa è stata oggi l’escursione verso Valle delle Ferriere.

Difficile è stata lasciarla, sia per una questione di soddisfazione sia per una questione logistica dettata dalla solita (in)efficienza del trasporto pubblico locale.

Oggi sono tornato ad Agerola in macchina purtroppo per partecipare alla escursione per il paese organizzata dall’Associazione Sentiero degli Dei presente nel programma Luna d’Agerola, ma per una errata segnalazione è stato sbagliato il punto di partenza e quindi non ho potuto partecipare dall’inizio (avrei potuto raggiungerli, ma preferivo cominciare dall’inizio … forse era meglio se andavo a correre sul Faito).
Ho compensato in parte con metà sentiero del Pennino e con un banchetto di book-crossing tenuto dall’associazione AgerolaReset.

In serata sono venuto a fare un giro alla attesa festa del Fiordilatte, ma sinceramente qualcosa è cambiato, della serie “quando la quantità è più importante della qualità”.