Quando si viene a sapere che in televisione sarebbe andato in onda un posto visto, vissuto e conosciuto, si drizzano le antenne e le orecchie !

Abbiamo dovuto vedere tutta la puntata di Linea Blu ma alla fine è comparsa :

Santa Maria La Scala, il borgo marinaro di Acireale !

Questo è il link della puntata uscito due giorni dopo questo articolo :

http://www.lineablu.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5467b209-90f2-44ed-8f2c-2361bbe18590.html

Cettu ca vìdiri e rìvidiri a Scala e a Timpa in televisione iè tutta un’auc’ra impréssiòne …

Nun parlammu di i chiazzette … quanti voti mi facii a pere e a piricuddu !

Come desidero una brioche cu u tuppu e la granita di mandorle siciliana :mrgreen:

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Alla vigilia del 200° articolo, questo blog compie un anno di attività ! 😀

Era un caldo pomeriggio di un anno fa, da tempo pensavo di aprire un blog non appena avuto un accesso decente ad Internet, quando in preda a emozioni contrastanti e al bisogno di far sfogare la mia mente con la scrittura decisi di aprire il blog.

Considerai e scelsi questa piattaforma dopo aver fatto una panoramica dei blog da me più seguiti e delle piattaforme ospitanti in base a criteri di possibilita di espansione delle funzioni e di impostazione grafica. Ovviamente agivo e ragionavo da neofita.

Poi tra certezze e incertezze, tanto e poco da scrivere, qualche blocco, alla fine è andata …

Così un anno è passato serenamente (o quasi) … quante cose sono capitate quest’anno e quante ne ho raccontate su questo spazio … E quante altre ce ne saranno da raccontare !

Confermo : Il bello di questa esperienza è stato avere un senso di pienezza del quotidiano dato dal raccontare piccoli avvenimenti nelle variegate sfaccettature in cui li percepivo.

Adesso strizzate i fazzoletti che tra poco serviranno ad asciugare sudore anzichè lacrime … prendete anche le borse del ghiaccio che sicuramente avrete sotto mano.

Vi serviranno ancora di più … Perchè ? 😕 … Comincio io (che sarò l’unico) … 😕

Perchè ?! Perchè adesso è tempo di fare un (altro) bel bilancio 😯 ! Non scappate 😈 !

Altrimenti non si spiegherebbe l’inumana quantità di tag sotto il titolo …

Constatando il numero di visite relative agli articoli, sul podio degli argomenti al primo posto, credo per reale interesse, gli argomenti di carattere tecnologico riguardanti principalmente nuovi mezzi di comunicazione e nuove vie di sviluppo sostenibile (E61i, Energìa, FON, Fring, Hiperlan, Internet, Nimbuzz, Skype, Snaptu, Symbian, Telecom, Wi-Fi, Windows Mobile), perciò vi faccio questa piccola grazia e arrivo direttamente al punto … Sul podio degli articoli :

  • Al 1° posto To the FON per ironia un articolo … a metà … e il motivo e in buona parte rappresentato dalla seconda posizione …

Al secondo posto come argomenti, Beppe Grillo e il MoVimento 5 Stelle, cito come esempi Beppe Grillo in Piazza Fuga a Napoli al 6° posto e Un evento in MoVimento al 7° posto.

La terza posizione è occupata da Pimonte e dintorni (Agerola, Castellammare di Stabia, Costiera amalfitana, Gragnano, I Sentieri dei Lattari, Monti Lattari, Napoli, Penisola sorrentina) e dalle località che ho visitato (Acireale, Catania, Vicenza).

Noto come la classifica per argomenti tenda ad essere inversamente proporzionale al numero di articoli scritti per argomento, almeno per quano riguarda il podio degli argomenti più visualizzati.

Il resto è costituito dai rimanenti argomenti che in parte ho trattato sin dall’inizio (AnnoZero, Fatto Quotidiano, Presa diretta, Report, Travaglio) e da altri che ho cominciato a trattare da poco (Compost, G.A.S., Tammurriata), che nonostante ciò, sono in continua crescita sia per la freschezza dell’argomento che per l’interesse …

Per non lasciare buchi dal 1° al 7° posto (dove la classifica è abbastanza definibile), il 5° posto è occupato da Chi sono e dove sono ? il mio (scarso, lo so) articolo di presentazione mentre al 4° posto Scrivere bene è faticoso uno dei miei primi articoli e anche il primo con Snoopy e qui ritorniamo all’inizio 🙂 …

Conclusioni finali :

Sono soddisfatto di questo primo anno, sebbene mi sia auto limitato evitando per i primi mesi di diffondere il blog attraverso servizi aggregatori e di Social Network preferendo che i visitatori giungessero dal Web. La recentissima e tanto attesa introduzione degli strumenti di condivisione rappresentati nella barra sotto ciascun articolo è stata una interessante novità, utile alla diffusione degli articoli anche da chi non è molto pratico.

Ad un altro anno prospero e fruttuoso 😀 !

Sempre insieme a chi legge, apprezza e condivide 😉 !

Ho provato un senso di dispiacere e demoralizzazione nel vedere da questa segnalazione, gli esiti del festino di Santa Rosalia, organizzato quest’anno da Philippe Daverio.

Un festino low cost come definito da alcune testate giornalistiche

Tutto sembra essere partito dalle proteste di persone con relative famiglie sfrattate dalle case popolari, che cercavano nella festa, quel momento di ascolto, negato nei contesti più adeguati ed indicati da chi di dovere.

A queste proteste si saranno aggiunte e confuse quelle di persone in buona ed in cattiva fede, oltre sicuramente alle lamentele di chi si aspettava la solita festa in grande stile.

Per completezza, c’è da dire che Daverio ha un pò esagerato nello sfogarsi e nel difendersi dalle accuse , ma tutto questo è comprensibile quando si è solo, uno contro tutti e forestiero specialmente in quel calderone umano che è Palermo.

Mi è sembrato di aver visto quegli scontri di mentalità nord – sud che nei film strappano spesso risate amare, ma in questo caso tutto è sempre più amara realtà.

Classica situazione che descrivo in modo un pò rozzo : Quando al popolo viene dato panem et circenses, ed entrambi cominciano a scarseggiare, allora il popolo si arrabbia.

Come quando a Pimonte, a Napoli e in tutto il meridione in genere ci si lamenta delle casse sempre vuote e delle grosse spese sostenute con annessi sprechi in eventi, manifestazioni e processioni faraoniche … e se queste vengono a mancare … sono guai !

A Pimonte è storia di ogni anno, a San Michele e non solo alla festa patronale, ma ad ogni festa pubblica, civile e/o religiosa … così come a San Gennaro a Napoli, a Castellammare (di Stabia) per San Catello e a Gragnano per San Sebastiano, oppure per rimanere in Sicilia, ad Acireale per la festa di Santa Venerina e a Catania per Sant’Agata.

Per quanto possa avere esagerato, forse non abituato a trattare in una terra così confusa, ambigua e problematica (d’altronde chi ci riesce ?), io solidarizzo comunque per Daverio, sicuramente in buona fede per la celebrazione, ma non altrettanto preso in fiducia dai palermitani, persone non cattive, ma continuamente illuse e deluse da una classe politica che non meritano che loro stessi hanno (forse) contribuito a mandare al potere.

Il tonno è da sempre stato il pezzo forte dei banconi delle pescherìe siciliane assieme al pesce spada. In particolare ad Acireale, quando da piccolo andavo con mia nonna a comprare il pesce e davanti ai banconi sempre ben preparati, mia nonna mi spiegava che il valore di una pescherìa si basava molto sulla qualità e la quantità del tonno, del pesce spada e dei ricci di mare : la ragione era semplice, questi prodotti richiedevano grande impegno, economico e lavorativo. Il mito della mattanza, sintesi di vita (dei pescatori) e morte (del pescato) e perfetta chiave di lettura della vita, non solo siciliana, era ricordato con nostalgìa dai pescivendoli e aleggiava nelle parole dei vecchi che da bambini la vivevano come una importante esperienza formativa al pari della scuola (per chi poteva permettersela).

Ma torniamo al presente :

Non bastava che le tonnare siciliane, sarde calabresi e campane girassero il Mediterraneo per pescare i tonni migliori, spesso scontrandosi coi pescherecci libici, tunisini, algerini, egiziani e greci, adesso ci mancavano anche i giapponesi …

I pescatori italiani con flotte di pescherecci e famiglie al seguito, con grande spirito di adattamento hanno scelto : o lavorare per i giapponesi vendendo loro il tonno pescato nei mari nostrani per il loro sushi oppure … copiare il sushi !

Imitare una tradizione non nostra in modo avido e grossolano, screditando di conseguenza la nostra … e poi ci lamentiamo dei cinesi che imitano i nostri prodotti …

E non sarebbe bello vedere certe cattive abitudini dilagare in posti stupendi, per esperienza, in Sicilia (Acireale e Catania) come in Campania specie Costiera amalfitana (Amalfi, Vietri sul Mare e Cetara) e Penisola Sorrentina (Sorrento e Vico Equense).

E mi prendo anch’io la mia parte di responsabilità : Per cena sto preparando della pasta al tonnotonno pinna gialla Callipo ! Perchè dico la marca ? Leggete qui oppure qui!

Sicilia, Etna, acqua e fuoco, paste di mandorla, arance e arancini, crispedde, scacciate e cuccedato, pane c’a ciciolena (col sesamo) e pane cunzato, piscispada e salamarigghiu, cuddura cull’ova e fassomagro, granita al limone (c’a brioche) a colazione.

Dolci emozioni in nostalgiche visioni …

Nella puntata di ieri di Report, molti esempi di italianità.

La delocalizzazione (in questo caso interna al paese, senza contare quella esterna …) delle attività produttive a vantaggio di manodopera irregolare, senza diritti e in nero, spesso cinese, con costi di produzione più bassi, a scapito della qualità e con conseguente danno ai lavoratori (sembra troppo “comunista”? 😉 ) sia stranieri (senza diritti e sfruttati al limite della schiavitù) che italiani (disoccupati e abbandonati).

Il tutto appoggiato (e ” legittimato”) da buona parte del mondo imprenditoriale in cerca di prezzi di produzione più bassi e quindi di una migliore vendibilità del prodotto, avvalendosi come giustificazione, dell'”aggravante” della crisi.

Per gli aggiornamenti, la trasmissione ritorna a Catania, terra di eterni contrasti tra acqua e fuoco, e tra casi umani. La vicenda ripresa è la disastrosa e disastrata situazione economica del comune, peggiorata dalla cessione a privati di beni pubblici tra cui una scuola pubblica, da parte di un commissario straordinario nel 2007, secondo l’odiosa “regola” non scritta del silenzio assenso. Meno male che Silvio (Berlusconi) c’è, altrimenti chi salvava il dottore (Umberto Scapagnini, ex-sindaco di Catania) ?

Per dare un tocco di ilarità e goliardìa (sperando di non offendere nessuno 🙂 e in una risoluzione di tutto), dopo tante brutte notizie su questa magnifica (e oltraggiata) città, ad Acireale si dice : “Acitanu ca a camisa a mmanu, catanise chi i corna tise !” – Acitano con la camicia in mano, catanese con le corna tese (dritte) !

Catania risponde : “I catanisi strappano i lenzola e fanno camisi !” – I catanesi strappano le lenzuola e ne fanno camicie !

Altro interessante aggiornamento sulle esternalizzazioni del personale sanitario e amministrativo negli ospedali italiani, in particolare romani, per sopperire alla mancanza di personale (?) e per ridurre i costi, a favore di cooperative e ditte, comportando fenomeni di precarizzazione del lavoro contestati dall’ allora assessore regionale alla Sanità della Regione Lazio Augusto Battaglia.

Ultimo servizio dedicato ad una bella iniziativa da parte della redazione di Report : mettere all’ asta i propri premi giornalistici e non, per aiutare dei ragazzi de L’ Aquila nello sviluppo del loro giornale “Sfollati news”, realizzato con poche risorse, dopo il terremoto, in un campo di accoglienza.