Come da tradizione ieri sono rimasto a piedi, totalmente ! Eppure ci speravo … 😦

Alla festa a Gragnano sono andato lo stesso (in macchina), ma non è stato lo stesso … 👿

Preso dai pensieri, oggi ho ripreso gli armamenti balneari e sono tornato a Pozzano, almeno per fare un bagno decente, almeno per fare una camminata, almeno per cercare di recuperare la giornata …

Risultato : Scottature varie prese non tanto in spiaggia, dove avevo la protezione, ma in strada, visto che al ritorno la mia capa malata mi ha suggerito di evitare il sentiero di Monte Coppola per percorrere la strada meno ripida, più lunga e anche la più assolata : La strada statale (o provinciale ?!) 366 per Agerola !

Fatta sempre in bicicletta, auto e motorino ma mai (totalmente) a piedi : C’è sempre una prima volta … anche per le stupidaggini dettate dai capricci del cuore ! 😉

E adesso dovrò sopravvivere (e sgranare gli occhi  😯 ) alla festa di stasera

Così come può capitare all’inizio di una giornata di sole, all’improvviso … costume, sacca e telo da mare (il pareo non l’ho portato per ovvi motivi … non mi valorizza … :mrgreen:) e via abbasc a spiaggia, a Castellammare, naturalmente (o forzatamente ?!) a piedi !

Naturalmente per il solito antico sentiero di Monte Coppola … destinazione Pozzano !

Finchè la giornata di sole è durata 😕 … certi nuvoloni grigi e minacciosi all’arrivo … che alla fine manco una goccia d’acqua hanno fatto cadere … 👿

Risultato : 10 minuti di bagno e un paio d’ore di passeggiata compensatoria sul lungomare stabiese dove ho appreso questa invitante notizia ! 😉

Spero di poter riuscire a gustare di nuovo questo pezzo da 90 stabiese, per il momento, ecco un altro pezzo di cuore stabiese 😉

Foto da Facebook

Anche all’ (affollatissimo, come no …) incontro di ieri a Pimonte, l’autore del libro Rosario Cuomo, indossava una maglietta per l’acqua pubblica (è stato anche presidente di seggio ad Agerola per il referendum).

Adesso chiudo perchè in serata avrei un mezzo appuntamento (tanto per stare in tema) alla festa della ciliegia di Gragnano, spero che l’altra metà sarà a questa festa di domani (e di “non rimanere a piedi” per 2 mezze volte che fanno una …) e adesso devo dedicarmi a questa squisita (re)visione. 🙂

Non mi sorprende constatare come la lettera scritta alcuni giorni fa dal mio amico Nino per la difesa e la salvaguardia della tammurriata pimontese stia generando un piccolo putiferio nella monotona e amena vita di paese, soprattutto tra i giovani del Forum che dovrebbero e sono (salvo incursioni di disinformazione e/o cattiva informazione con contorno di pettegolezzi e fraintendimenti senza fondamento) le menti più giovani (altrimenti saremmo un pò inguaiati), fresche (nei limiti della mente umana) e aperte (No comment, salvo gradite e per fortuna non rarissime eccezioni).

Tralasciando alcuni aspetti imprevedibili perchè riguardano la sensibilità, l’emotività e le reazioni (spesso impulsive) mia e delle altre persone, tutto il resto non è assolutamente una novità, anzi sembra il sempre solito e amaro copione.

Posso capire che si tratta di un argomento di nicchia tale da non poter essere trattato in modo generale e per un grande pubblico, ma non bisogna dimenticare che la musica e il ritmo hanno un grande potere nel riunire persone e modi di pensare differenti in quanto si tratta di un linguaggio universale.

Ripeto : Questa tradizione di musica popolare, secondo me, oltre al territorio, è ciò di unico che il paese possa offrire. Ormai qualunque paese è in grado di fare una festa o una sagra che dir si voglia, con prodotti e tradizioni “tipiche” o cosidette tali.

L’unico fattore di variabilità e quindi di interesse è il contesto territoriale in cui si svolge l’evento. Se mangio una mozzarella fatta ad Agerola ma a casa mia, la mozzarella sarà sempre buona, ma se la mangio ad Agerola, con l’aria di Agerola, le montagne e la vista sul mare, il sapore e la sensazione saranno totalmente differenti.

Si dirà : Questi beni richiedono molto impegno e hanno un basso introito monetario nel breve termine, non conviene … bisogna stabilire le competenze … e poi Pimonte andrà verso prodotti tipici come ciliege e castagne … Forse !

Dico qualche “parolaccia” condivisa con Nino :

Il territorio deve essere vissuto e non “consumato” (bruttissima parolaccia !) in un momentaneo e frenetico mordi e fuggi,  dando una base culturale al paese in modo convincere le persone a ritornare e ad approfondire la conoscenza della zona.

A questo si aggiunge il vantaggio strategico di Pimonte di trovarsi lungo la direttrice principale che collega via terra la penisola sorrentina con la costiera amalfitana e quindi con un grande flusso turistico sempre garantito, altrimenti Pimonte sarà solo un paesino sulla strada per Agerola e Amalfi, in cui fermarsi al massimo solo per un caffè e/o per chiedere informazioni, in quanto in una tratta turistica così frequentata mancano le opportune (e corrette) indicazioni stradali.

Nel mio piccolo continuerò a sostenere e condividere l’iniziativa e spero che verrà al più presto tenuto un incontro dal vivo tra le parti ossia tra Nino e il Forum dei Giovani così da poter dare spazio a chiarimenti ed eventuali spiegazioni senza l’intralcio e l’intreccio di false verità, impulsività e fraintendimenti, limando ed eliminando ogni attrito e incomprensione, cosicchè questa situazione possa concludersi nel migliore dei modi.

E “nel migliore dei modi” intendo (e spero) per Pimonte e la sua tradizione.

Perchè  se Agerola è detta la “Svizzera dei Monti Lattari“, Pimonte potrebbe diventare l'”Austria dei Monti Lattari” !

Le parole programma e progetto sono parole che sono arrivato a non tollerare, perciò uso la parola pensiero, anche perchè usare la parola evento sembra troppo … troppo assai.

Spero che a Pimonte si godranno la festa della ciliegia … anche senza di me … eccome se se la godranno, basta che ci vada qualcuno (non è una seccia,  è “solo” invidia 😦 ), ma quando si tratta di mangiare … i buongustai si trovano sempre 😀 !

A buon(gustaio) intenditore poche parole 😉 !

Con la mente già sto al prossimo pensiero … ehm … alla prossima occasione … 😉

Guarda un pò … appena ieri giustificavo così gli abitanti di Gragnano e adesso è arrivato il turno di Pimonte : 2^ edizione della festa della ciliegia in arrivo (in extremis) !

Spero sarà migliore di quella dell’anno scorso, non che sia andata tanto male poi …

Io non potrò partecipare quest’anno sfortunatamente …

C’è anche un’ottima referenza per non mancare !

Cercate maggiori informazioni su quel paese tra Agerola, Gragnano e Castellammare a ridosso dei Monti Lattari e del Faito con vista Napoli e Vesuvio, noto per castagne e ciliege, terra di tammurriata protetta da San Michele chiamata Pimonte ?

Su Internet o su questo Blog vi sarete di sicuro imbattuti nel sito de I sentieri dei Lattari, per questo vi segnalo questo altro sito

http://www.pimontedavivere.com/

E’ un sito amatoriale, nel senso amorevole del termine in quanto realizzato da cuore, cervello e dita pimontesi. Visitatelo in tanti … Non ve ne pentirete e se non vi entusiasmerete, verrete almeno serenamente tentati ! Anche su Facebook … 😉

Vediamo un pò … diamo gli auguri ai vicini di Pimonte per i loro Santi Patroni

Ieri Sant’ Antonio Abate quindi auguri ad Agerola, patria di latticini e patanari 😉 …

Oggi San Catello quindi auguri a Castellammare di Stabia, patria del famoso biscotto

Domani San Sebastiano quindi auguri a Gragnano, patria della pasta e del panuozzo

E intanto Pimonte tenta di diventare patria della ciliegia e della castagna … 😀

Una serena tentazione !